Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain)

I suggerimenti del mese

Benvenuto Dicembre!

giovedì 21 marzo 2013

In viaggio con papà

Lo so, lo so, la festa del papà è passata da un paio di giorni, ma ci sono stati problemi di connessioni ed errori telematico - informatici che il mio buon senso ha intuito si sarebbero risolti con l'inattività e così, fortunatamente, è stato. Ma poi, così come per le altre feste relative a donne, mamme etc., secondo me è sempre bello ricordare. Ricordare, per esempio, i primi viaggi con il mio papà ...

Il papà, tanto per cominciare, è il primo responsabile del primo viaggio in macchina. Solitamente, infatti, è il papà che guida fiero la macchina che contiene il frugoletto all'uscita dall'ospedale. Così è per molti, così è stato per me. Non solo ha atteso pazientemente per ore che mi decidessi ad uscire, anzi, che mi facessero uscire visto che ce la siamo vista bruttina io e la mamma, mentre la sua giovane sposa e la sua primogenita in una sala cercavano di intraprendere il primissimo viaggio ... da dentro a fuori, una gran bella fatica, ma l'inizio di tutto. Ma ha anche avuto la bella responsabilità di portarmi a casa, in macchina, per cominciare la nuova vita a tre.

Crescendo, poi, non c'era strada che non attraversassi senza l'ausilio della sua manona che stringeva la mia manina. Perchè il papà, se ti stringe la mano, stai tranquilla che non ti succede niente. Come se potesse creare una barriera invisibile ed invincibile. E quindi, l'attraversamento era appannaggio di papà. Quando non uscivo solo con la mamma, si intende. Perchè anche la mano della mamma, sempre profumata e morbida di crema, era una delizia.

E se avete provato ad intraprendere una passeggiata in montagna, su un sentiero dove si può camminare solo in fila indiana perchè se no si precipita in uno strapiombo, se magari tutto ciò è avvenuto all'età di circa 8 anni, ecco state pur sicuri che vi ritroverete sulla cima della montagna con la bella maglietta che indossavate bizzarramente allungata sul dietro. La presa del papà non molla. Se fai un passo falso, lui ti salva. Sempre.


Ma il viaggio che mi viene in mente per primo se penso al mio papà, è senza dubbio quello che ha avuto come meta la Calabria.

La regione in cui è nato e dove ha vissuto per qualche anno. Tanti ricordi, qualche amico, i bei posti che sono cambiati in tutti gli anni di lontananza. Tutto da mostrare per la prima volta alla sua famiglia.

Decidendo di andare in macchina il tragitto dalla Liguria è un po' lunghino, ma ne vale la pena. Si possono vedere tanti paesaggi e alcuni grandi simboli della nostra bella Italia, come il Vesuvio, per esempio. E poi ti dà modo di far venire a galla i ricordi, o le attese, o di raccontare quello che si farà o vedrà. E, una volta arrivati, si spalancano gli occhi e il cuore. Si incontrano i vecchi/nuovi amici, si va al mare in un posto incantevole chiamato "Ulivarella" che prende il nome da uno scoglio che sorge in mezzo al mare e sul quale sorge un ulivo.
L'acqua lì è davvero, davvero blu. Se dovessi pensare a come colorare il Mare Mediterraneo, lo farei di quel colore lì. Limpido, profondo, blu, caldo ... uno spettacolo! E poi la "Villa", un grande parco dove poter fare belle passeggiate mangiando una granita, magari al latte di mandorle. O una brioche ripiena di gelato. Girare alla sera nella bellissima città di Palmi, ascoltare i concerti, andare al teatro all'aperto, arrampicarsi sul monte Sant'Elia, dove una roccia porterebbe i segni delle unghie del diavolo e dove si raccolgono i rovi che si "indossano" durante la processione della festa di San Rocco.

 L'unione tra il sacro e il folclore, lunghissima e molto molto sentita. Non riesco a pensare ad un modo più profondo di sentire una festa. E poi cercare per le vie della città i "Giganti", annunciati dal suono dei tamburi.


C'è tutto quello che si cerca in una vacanza, il relax al mare, le grandi mangiate, le belle passeggiate. Si torna a casa proprio ricaricati. Peccato che, al momento dei saluti, la tristezza del distacco un po' si faccia sentire. D'altra parte le radici ci tengono in piedi, è vero, ma se le strappi fanno male. Perciò tornare a casa è sempre farsi prendere un po' dalla malinconia. Ci sono sentimenti molto profondi che ci legano alla terra in cui siamo nati, soprattutto se si è costretti a lasciarla. Sentimenti che poi vengono a galla sotto forma di felicità quando si ritorna, si rivivono i bei momenti dell'infanzia ma con la maturità dell'età adulta, e con il dolore e la nostalgia del tempo che fa cambiare ogni cosa.


Perciò, penso che il modo migliore sia di ritornare spesso, in modo da vedere che tutto cambia, è vero, ma nello stesso tempo questi cambiamenti possono non escluderci, anzi. I nostri ricordi, i momenti trascorsi, faranno sempre parte della storia di un luogo, quella che custodisce segretamente. Il luogo farà parte per sempre dei nostri ricordi e noi faremo parte per sempre della sua storia.

E la storia, si sa, va vissuta ...

 

mercoledì 13 marzo 2013

E questa volta andiamo in treno ...

Ahhh che meraviglia i discorsi sul treno! C'è chi parla di politica,chi di rulli compressori, chi del papa ... insomma non manca proprio niente! E il bello è che, anche se non ci si conosce, basta una piccola scintilla e si innesca una conversazione! Sconosciuti che scommettono sul campionato, vicini e colleghi che commentano l'operato del giorno ... e magari ci scappa anche qualche sorriso riguardo alla goffaggine del collega di turno! È un mondo complicato quello dei viaggi in treno. Lunghi e a volte non proprio puliti, rumorosi e a volte lenti, troppo se si ha tanta voglia di tornare a casa, buttarsi sotto alla doccia e farsi coccolare da chi ci aspetta. Però è anche un'occasione, a dire il vero. Ci restituisce la dimensione del tempo che dobbiamo impiegare per noi. Magari leggendo, magari studiando, o ascoltando musica. Mio marito predilige le parole crociate, o una bella pennichella. Mia sorella è per la musica, o i quiz della patente. Mio papà, invece, con la pazienza di chi sui treni ci ha lavorato una vita, semplicemente aspetta di arrivare, sbirciando fuori, il paesaggio certo, ma anche i binari su cui ha trascorso buona parte della sua vita lavorativa.
Eh sì, il treno è così, fa pensare ...


venerdì 8 marzo 2013

Pink week end!


Buona festa della donna, care donne! “Auguri” non mi piace molto, d'altra parte quella che oggi celebriamo come "Festa della Donna" è frutto di avvenimenti più tristi che felici. Donne morte sul posto di lavoro, donne con diritti negati, donne che scendono in piazza a protestare nel rigido inverno russo. Da queste ultime arriva proprio il festeggiamento in questo particolare giorno, ma è grazie a tutte le donne che hanno cercato di dimostrare che valiamo in tutto per tutto, che oggi abbiamo una giornata a noi dedicata. E, se anche pensiamo che in fondo siamo donne tutto l'anno e non sia quindi necessario festeggiare oggi, prendiamo questo giorno come momento solo per noi, tutto volto al nostro personale rilassamento, cosa che magari in altri momenti non si riesce a fare, ma che oggi sembra quasi più lecito regalarsi prive di sensi di colpa. Il che dovrebbe succedere sempre, ma in fondo sappiamo tutti come stanno le cose, no?

Quindi oggi le mie proposte per il fine settimana sono tutte rivolte a noi donne. Che vogliamo andarci da sole, o in compagnia di amiche, o perchè no, con l'uomo che amiamo perchè in fondo lui ci fa sentire ancora più donna, queste mete sono tutte "in rosa".

Chi non ha mai desiderato di dormire in un hotel speciale, magari con camere a tema, per fare un viaggio nel viaggio?

Tutto ciò è possibile all'Hotel Parchi del Garda (http://www.hotelparchidelgarda.it/it/camere_tema.html) in cui si può dormire in stanze tematizzate. La mia preferita prevede un letto immerso nella Savana africana, come in un vero safari. Si trova a Lazise, città strategica per chi desidera un po' di adrenalina sulle montagne russe di Gardaland, o vuole fare un full immersion nel mondo del cinema a Movieland e un safari nel Parco Natura Viva. Da non perdere il rilassantissimo clima del lago. Da visitare non solo Lazise, ma almeno anche Peschiera del Garda e Sirmione.
 
Per le golose, e non solo, da provare la Sweet suite dell'Etruscan Chocohotel di Perugia. Si entra da una porta a forma di tavoletta e si possono perfino assaggiare quadri e scrivania... di cioccolato! Mica per niente è il primo hotel al mondo dedicato al cioccolato! Mi chiedo solo perchè non ci sia ancora andata... provvederò al più presto! http://www.chocohotel.it/page.php?tipo=camere
Poi Perugia è bellissima, quindi doppio vantaggio!

E che ne direste di dormire sospese? Non parlo di levitazione, ma di un agriturismo che, oltre alle sistemazioni classiche, offre l'opportunità di poter dormire su un albero. O meglio, in una meravigliosa camera sull'albero. L'Agriturismo "La Piantata" è immerso nella campagna di Arlena di Castro, poco lontano da Viterbo. Non solo l'esperienza della casa sull'albero, che porta a galla anche tanti giovanili ricordi in chiave chic però, ma essere immersi in un mare di lavanda viola, e godere del bellissimo panorama. Magari se smettesse di piovere ... in ogni caso, è dotato di ogni comfort, compresa una grande tv. Da provare assolutamente!!! http://www.lapiantata.it/

Se poi qualche single volesse trovare l'amore entro l'anno, potrebbe sempre provare ad andare a Ravenna. Dove sarà ad attendervi al Museo d'Arte la statua di Guidarello Guidarelli, le cui labbra, se baciate, porterebbero l'amore entro l'anno. Se non funziona, comunque, Ravenna non delude. A partire dal Mausoleo di Galla Placidia e dai mosaici per cui la città è famosa. Bellissimi, quasi magici, riflettono la luce in maniera unica, grazie anche al fatto che le tessere siano sistemate a profondità diverse. Da non perdere neanche la Basilica di San Vitale e il Mausoleo che ospita Dante. Girovagate senza meta nel centro della città, ne vale assolutamente la pena. http://www.turismo.ravenna.it/ita

Buonissimo pink week end a tutti!

Per questo post dovrei proprio fare dei ringraziamenti. Non so sia una cosa usuale o meno, ma lo faccio comunque. Prima di tutto alla mia mamma. Per il fatto di essere una mamma, una moglie e una donna, anzi una Donna, formidabile. Alle volte se lo dimentica un po' secondo me ... è lei che mi ha regalato il libro che ha ispirato il post di oggi. Perchè sa cosa mi piace! Grazie!!!

Il libro in questione è "In viaggio con le amiche" di Isa Grassano. Tante tante idee di una grande donna e viaggiatrice.

 

martedì 5 marzo 2013

London calling


Finalmente ci sono riuscita! Le mie 624 foto, sono diventate "solo" 132, per la gioia delle vene di amici e famiglia, scongiurando coliche di mal di pancia improvviso o sonnolenza acuta. Però, più le guardo più mi piacciono ... le foto in sé, non essendo grandi maestri, non rendono al massimo, ma sono i ricordi che il cervello mi propone che me le fanno piacere quasi come se fossi là. Londra è un vero spettacolo. Con spettacolo intendo proprio il senso stretto del termine. Londra si mostra senza problemi, è fiera, pulita, divertente, gestibile, sorprendente. E, lasciatemi sfatare almeno a metà un mito, che poi è stata la domanda ricorrente da quando sono tornata, Londra non è cara. Ti offre tantissime possibilità di spendere, negozi, spettacoli, alcuni musei interessanti come quello delle cere, ma non sono spese indispensabili per godersi la città. Sì, certamente andare a teatro a vedere un musical è bellissimo, e un giro da Harrods è unico, ma senza queste mete, Londra è strabiliante comunque. Quindi non bisogna rimandare solo perchè si teme che poi arrivati là sia necessario spendere. Basta organizzarsi un po'. Ci si riesce, provato e confermato.

Tanto per cominciare i trasporti. Fondamentali se si alloggia non proprio in centro, sono probabilmente la nota economica più dolente. I biglietti per una corsa singola costicchiano, effettivamente. Ma, se si fa ricorso alle cards, la Oyster o la Travel, che abbiamo ampiamente usato, i costi diminuiscono moltissimo. Si possono prendere tutti i mezzi che si vogliono in numero illimitato. E se si acquista la Travel Card dopo l'orario di punta, le 9.30, si paga anche meno. E quindi si può cogliere la straordinaria opportunità di salire sul Double Decker e scendere anche solo dopo una fermata, o starci sopra un po' di più per godere di un panorama più "alto". O, meno divertente ma possibile, se si sbaglia la linea della metro si possono scoprire punti interessanti che magari non erano in programma, sbirciare qualcosina rendendo lo sbaglio proficuo, e poi tornare sul nostro percorso, senza dover acquistare un altro biglietto.

Altra falsità da sfatare, il cibo. A Londra non si mangia male. Si può mangiar male perchè c'è un'infinità tale di locali che offrono cucina internazionale, che probabilmente qualcuno non sarà il massimo. Noi personalmente abbiamo mangiato a Chinatown, che peraltro è bellissima, soprattutto di sera, spendendo pochissimo, mangiando a buffet (e quindi tantissimo) e tutto era molto buono. Abbiamo mangiato anche in un locale tipico vicino al Natural History Museum, dove abbiamo gustato un ottimo e molto abbondante Fish & Chips (assaggiarlo è d'obbligo) corredato di salse e purea di fave per poco più di 14 sterline. Si può anche mangiare nei pub, che sono bellissimi, ma attenzione all'orario, alle 23.30 al massimo si viene cortesemente invitati a guadagnare la porta e andare a casa.

Ma veniamo ai punti di forza. O meglio ad alcuni, perchè in quattro giorni sento che abbiamo appena grattato un po' la superficie riuscendo solo ad intravedere la ricchezza e la bellezza di questa città.

Mi aspettavo di dover percorrere chilometri e chilometri in metro da un'attrazione all'altra. Avevo programmato spostamenti, segnato le stazioni della metro da cui salire e scendere, con buona pace delle nostre ginocchia, invece no. Invece, uscendo dalla National Gallery, che si affaccia su Trafalgar Square, punto nevralgico della città nonchè bellissimo, mi cade l'occhio oltre alle colonne, e cosa vedo ... il Big Ben!
E così ci siamo andati a piedi! Ed io, sciocca che avevo pensato a come inserirlo, dove fosse meglio scendere, quale stazione fosse più vicina. Abbiamo passeggiato da un punto all'altro, sedendoci a bere un caffè dal nostro thermos (utilissimo se fa un po' freddo) su una panchina a Soho Square, e avendo come punto di riferimento l'orologio simbolo di Londra. Siamo passati davanti a Dowing Street, residenza del primo ministro, e abbiamo notato come abiti vicino al suo posto di lavoro. In un attimo infatti eravamo all'House of Parliament. Vicino al Big Ben, una meraviglia, e alla Westminster Abbey, imponente. Così, solo passeggiando.

Non abbiamo attraversato il fiume e quindi questa volta niente giro sulla London Eye, la grande ruota panoramica, ma le code sono lunghissime e il giro dura circa mezz'ora. Troppe cose da vedere e troppo poco tempo. La casa di Sherlok Holmes, il binario 9 e 3/4 di Harry Potter, Carnaby Street, Piccadilly Circus, Regent Street, Leicester Square, Buckingham Palace, The Mall ... tutto da vedere assolutamente, ovviamente oltre il British Museum e parte della National Gallery! Abbiamo camminato fino a sera, fino a quando le gambe ci hanno imposto lo stop forzato, seguite dai piedi. E di sera, Londra acquista ancora più fascino con le vie illuminate, le lanterne di Chinatown accese che oscillano sospese, i grandi schermi di Piccadilly ... non l'avrei mai pensato, eppure riesce perfino ad essere romantica. Abbiamo sorseggiato una cospicua birretta in pub e di corsa a dormire, in vista di un altro giorno tutto da camminare.

Trascorrere la mattina in due dei grandi polmoni verdi, Kensington Gardens e Hyde Park, ti dà l'impressione di essere un londinese d.o.c. C'è chi porta a spasso il cane, chi va in bici, chi fa jogging, e chi fotografa ogni cosa perchè tutto sembra bellissimo. Abbiamo visitato molto meglio i Kensington Gardens, ci siamo soffermati qualche minuto con i cigni del lago, qualche foto presso la statua di Peter Pan, uno sguardo anche ai giardini italiani e poi di corsa allo Speakers' Corner in Hyde Park a fare le foto di rito.

E poi, ci capita una cosa che proprio non ci aspettavamo. Troviamo ad attenderci una (lunga) coda alle porte del Natural History Museum. I principali musei a Londra sono tutti gratuiti. All'entrata c'è una scatolina in cui inserire le offerte, ma nessun biglietto e quindi, pensavamo, nessuna coda da fare. Invece il Natural History è talmente frequentato soprattutto da famiglie che portano i bimbi che per far sì che dentro si possa girare scaglionano le entrate. Dentro il museo è bellissimo, a partire dall’architettura alle varie sezioni. C'è perfino un simulatore di terremoti. E un T-Rex ad altezza naturale che si muove e "ruggisce"... e si torna bambini per un po'. La visita può durare quanto si vuole a seconda delle sezioni che si vogliono visitare. Certo è che, se si vuole guardare bene tutto, ci si impiega un giorno intero. Così come al British Museum, che contiene alcuni tra i più importanti tesori della storia dell'archeologia, tra cui la Stele di Rosetta, una delle Cariatidi, alcuni fregi del Partenone, tantissimi reperti dell'Antico Egitto, della civiltà Maya, Assira, della città di Ur ... c'è da rimanere a bocca aperta per ore. Per non parlare della National Gallery. Si sta faccia a faccia con le opere di Van Gogh, Monet, Manet, Renoir e moltissimi altri artisti che hanno reso unica l'arte. Sempre gratis. Anche se poi qualcosa alla fine si lascia sempre, non si riesce ad andare via così, con gli occhi pulsanti di bellezza, senza dimostrare una qualche riconoscenza in forma economica.


Concludere la giornata di fronte al Tower Bridge, col tramonto che colora la parte più moderna dei grattacieli e la più antica della Tower of London è stato uno dei momenti più belli ed emozionanti di questi giorni londinesi.

Tante sarebbero le cose da raccontare su Londra, tante quelle che si possono fotografare ma l'atmosfera, quella si può solo provare. Londra stuzzica, ti porta a voler vedere sempre di più, a voler essere parte della città. Ti stuzzica, non è per niente altezzosa, anzi accogliente nella sua pulizia e ordine.

Stare ai piedi del Big Ben, passeggiare in Carnaby street, contemplare la maestosità della Tower of London e del Buckingham Palace, sostare sulle rive del Tamigi mentre si accendono le luci della sera ... quante emozioni questa nostra Londra!!!

Ed ora qualche foto ...